Dal 22 al 24 maggio tre giornate tra manoscritti, corsivo, Codex Purpureus e intelligenza artificiale
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In un tempo dominato da tastiere, schermi e messaggi vocali, c’è chi sceglie di riportare al centro il valore della scrittura come esercizio di pensiero, memoria e identità culturale. È da questa riflessione che nasce la quinta edizione di Open Lab Patir, intitolata “Scriptoria”, in programma dal 22 al 24 maggio a Corigliano-Rossano. Tre giornate dense di appuntamenti, incontri e laboratori che metteranno al centro il significato profondo del segno grafico, partendo dalla tradizione manoscritta fino ad arrivare all’intelligenza artificiale.
L’evento, promosso dall’associazione Rossano Purpurea guidata dalla presidente Alessandra Mazzei, con il sostegno dell’amministrazione comunale del sindaco Flavio Stasi, si svolgerà tra il Castello Ducale, l’Abbazia del Patire e altri luoghi simbolo della città jonica. Una manifestazione che punta a rafforzare la vocazione storica di Corigliano-Rossano come “città della scrittura”, luogo in cui per secoli si sono incrociate cultura greca, tradizione bizantina e patrimonio monastico.
La mission dell’edizione 2026 è chiara: restituire dignità alla scrittura manuale come strumento di crescita cognitiva, culturale e spirituale. Un tema che oggi assume un significato ancora più forte. Sempre più studenti, infatti, abbandonano il corsivo e la scrittura a mano, sostituendoli con dispositivi digitali. Eppure neuroscienziati, pedagogisti e lo stesso Ministero dell’Istruzione continuano a sottolinearne il valore educativo.
Scrivere in corsivo non significa soltanto tracciare lettere su un foglio. Significa allenare il cervello alla concentrazione, migliorare la coordinazione tra mano e mente, sviluppare memoria, capacità logica e ordine del pensiero. La fluidità del gesto grafico diventa fluidità mentale. È questo il cuore del messaggio culturale che Open Lab Patir vuole lanciare.
Non a caso la manifestazione si svolge proprio nella terra del Codex Purpureus Rossanensis, uno dei più preziosi manoscritti miniati del VI secolo, riconosciuto patrimonio dell’umanità dall’Unesco. In quelle pagine purpuree, realizzate con lettere d’argento e miniature straordinarie, la scrittura si trasforma in arte, spiritualità e conoscenza.
Corigliano-Rossano custodisce da secoli questa eredità. Qui operarono copisti, miniatori e amanuensi che trasformarono gli antichi scriptoria monastici in autentiche officine del sapere. Luoghi in cui il libro non era soltanto un oggetto da conservare, ma un’opera viva da creare con rigore, disciplina e pazienza.
Dentro questa tradizione si inserisce la figura di San Nilo da Rossano e la storia dell’Abbazia del Patire, uno dei più importanti centri culturali dell’Italia meridionale medievale. Proprio nello scriptorium del monastero la trascrizione dei testi diventava esercizio spirituale e trasmissione della memoria collettiva.
L’evento guarderà però anche al presente e al futuro. La riflessione sulla scrittura arriverà infatti fino all’epoca degli algoritmi e dell’intelligenza artificiale. Oggi le macchine generano testi, traducono, sintetizzano informazioni e producono contenuti in pochi secondi. Ma proprio in questa fase storica, sostengono gli organizzatori, recuperare il rapporto fisico con la scrittura diventa una forma di consapevolezza culturale.
“Scriptoria” vuole quindi creare un ponte tra passato e contemporaneità. Dal corsivo degli studenti alle lettere miniate dei monaci bizantini, fino alle stringhe di codice dell’intelligenza artificiale: tutto appartiene alla stessa storia dell’uomo che prova a raccontare il mondo attraverso i segni.
Tra gli elementi più attesi dell’edizione 2026 anche il Premio Patir – Giorgio Leone, presieduto dall’intellettuale Sofia Vetere. Il riconoscimento sarà articolato nelle sezioni Patrimonio, Visioni e Comunità. Nei prossimi giorni saranno annunciati i nomi delle personalità premiate.
Importante anche la rete istituzionale costruita attorno all’iniziativa. Collaborano infatti Università della Calabria, Ufficio Scolastico Regionale, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della provincia di Cosenza, Arcidiocesi Rossano-Cariati e Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari.
Open Lab Patir si conferma così un grande laboratorio culturale multidisciplinare capace di unire storia, arte, musica, cinema, letteratura e scienze sociali. Un appuntamento che negli anni ha consolidato la propria dimensione nazionale grazie alla qualità degli interventi e allo spessore degli ospiti.
IL CALENDARIO DEGLI EVENTI
Venerdì 22 maggio
- Ore 17: inaugurazione ufficiale al Castello Ducale
- Apertura della V edizione di Open Lab Patir “Scriptoria”
- Incontri dedicati a patrimonio culturale e tradizione manoscritta
- Tavole rotonde sul valore educativo della scrittura
Sabato 23 maggio
- Convegni sul rapporto tra scrittura, neuroscienze e didattica
- Laboratori calligrafici e attività formative
- Approfondimenti sul Codex Purpureus Rossanensis
- Eventi culturali e artistici nei luoghi identitari della città
Domenica 24 maggio
- Dibattiti sull’intelligenza artificiale e la scrittura contemporanea
- Conclusioni del percorso culturale “Scriptoria”
- Momenti dedicati al Premio Patir – Giorgio Leone
- Chiusura della manifestazione

