Si parte il 13 ottobre con la proiezione del film documentario «Medma non si piega» del regista Gianluca Palma, opera che ripercorre la figura emblematica di Giuseppe Valarioti
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Il cinema campus dell’Università della Calabria si prepara ad accendere i riflettori sul fumetto di realtà e d’inchiesta. Martedì 13 e mercoledì 14 ottobre 2026 l’Unical ospita «A figura intera. Cronache a fumetti», rassegna promossa dall’Area Socialità del Centro Residenziale per esplorare i confini in cui illustrazione, cinema d’animazione e giornalismo si incontrano per raccontare le contraddizioni del nostro tempo. Due giornate ricche di incontri, proiezioni e performance nate per riflettere sulle potenzialità della matita come strumento di indagine, memoria e testimonianza sociale.
La prima giornata: memoria, territorio e diritti umani
Il 13 ottobre l’evento avrà inizio alle ore 09:00 ponendo al centro la memoria storica e la lotta civile con la proiezione del film documentario «Medma non si piega» del regista Gianluca Palma. L’opera ripercorre la figura emblematica di Giuseppe Valarioti (Rosarno 1950 – Nicotera 1980), dirigente politico e intellettuale calabrese, offrendo una potente riflessione sulla sua opposizione alla criminalità organizzata e sulla tenacia della lotta contro la ‘ndrangheta. Subito dopo, dalle 11:00 alle 13:00, Chiara Macor condurrà il pubblico in un percorso di approfondimento dedicato ai rapporti e alle “contaminazioni” tra cinema documentario e graphic journalism attraverso l’analisi di capolavori internazionali – dal celebre «Persepolis» di Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud al drammatico docu- film Valzer con Bashir di Ari Folman, fino a Flee di Jonas Poher Rasmussen e alla cruda ricostruzione documentaria di Tower di Keith Maitland – la sessione mostrerà come l’animazione possa farsi lente d’ingrandimento per narrare conflitti, memoria, realtà contemporanea e attualità globale.
Il pomeriggio si aprirà alle 15:00 con i consueti saluti istituzionali, per poi entrare nel vivo alle 15:30 con il dibattito intitolato «Abitare al presente. Territori, comunità e sostenibilità nel reportage a fumetti», moderato da Raffaele Zinno, le protagoniste saranno le autrici La Tram e Alessia Moretti, impegnate in un dialogo a due voci che spazierà dalle vicende de I fantasmi di Rosarno fino all’anteprima del reportage Abitare in equilibrio, realizzato da Alessia Moretti in collaborazione con La Revue per raccontare la possibilità del fumetto di raccontare territori, le trasformazioni sociali e le nuove forme dell’abitare. Alle 17:00 il testimone passerà a Lelio Bonaccorso con l’incontro «Salvare vite, raccontare storie», moderato da Mariafrancesca D’agostino.
Al centro del confronto ci sarà il graphic novel Salvezza, un’opera incentrata sui diritti umani, sui salvataggi in mare e sulle rotte delle migrazioni contemporanee affrontate attraverso il giornalismo disegnato. La chiusura del primo giorno segnerà il passaggio dalla parola al segno, poiché alle 18:30 prenderà forma la performance collettiva dal vivo «Disegnare il presente», durante la quale fumettisti e illustratori ospiti lavoreranno alla creazione di una lunga striscia incentrata su un tema caldo dell’attualità. L’energia creativa della performance si sposterà sugli spazi aperti della Terrazza TAU, dove la serata proseguirà con aperitivo, DJ set e una sessione di live painting a cura delle studentesse e degli studenti della Scuola di Fumetto e Illustrazione dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria.
La seconda giornata: reportage di guerra, attivismo e solidarietà
Il secondo atto della rassegna proseguirà mercoledì 14 ottobre, si aprirà al mattino con una nuova sessione curata da Chiara Macar, dedicata al legame tra linguaggio cinematografico e graphic journalism. Nel pomeriggio, alle ore 15:00, l’attenzione si concentrerà su uno degli appuntamenti più densi dell’intero programma, l’incontro intitolato «Disegnare il sequestro, raccontare la guerra», moderato da Francesco Raniolo.
Sul palco saliranno la giornalista Giuliana Sgrena e lo sceneggiatore Luca Scornaienchi per presentare la graphic novel edita da Round Robin Editrice, intitolata «Giuliana Sgrena. Baghdad, i giorni del sequestro» (rapimento vissuto dalla reporter a Baghdad nel 2005). Sarà un momento per riflettere sull’esperienza traumatica del sequestro e sul dovere della testimonianza nei teatri di guerra. Alle 16:30, «Attivismo politico e scelta responsabile» che metterà al centro l’impegno del mondo del fumetto nell’attualità giornalistica, vedrà intervenire figure di primo piano del panorama editoriale e indipendente come Alino, Claudio Calia, Federica Ferraro e Luca Ralli (affrontando l’intreccio tra impegno civile, autoproduzione e informazione sociale, guardando tanto alle realtà locali quanto agli scenari internazionali).
Nel contesto della discussione sotto la moderazione di Giap Parini, verrà inoltre presentato in anteprima «Falasteen: storia a fumetti della Palestina» dalla voce di Francesca Albanese, la cui uscita per Round Robin Editrice è fissata per il novembre 2026. Anche questa seconda giornata troverà il suo momento conclusivo alle 18:30 con la replica della performance «disegnare il presente» e con il successivo ritrovo conviviale sulla terrazza TAU.
Il premio “Marjane Satrapi” a Giuliana Sgrena
A coronare il valore culturale e civile dell’intera manifestazione sarà l’istituzione e il conferimento della prima edizione del Premio Marjane Satrapi che è stato materialmente disegnato da Marco Lucisano, illustratore e docente dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria.
La targa inaugurale sarà assegnata a Giuliana Sgrena per premiare il rigore e la costanza con cui ha raccontato i conflitti, le ingiustizie e le voci escluse dal racconto pubblico, facendo dell’informazione un presidio di conoscenza e responsabilità civile. Una scelta che salda idealmente l’opera della giornalista con quella di Marjane Satrapi, accomunate dalla straordinaria capacità di convertire l’esperienza personale e la testimonianza sul campo in coscienza critica collettiva.

