Parole nette, senza troppi giri di parole, quelle di Giorgio Roselli, ex allenatore del Cosenza, che ha analizzato la delicata situazione del club rossoblù nel corso di un'intervista rilasciata al portale specializzato TuttoC. Il tecnico, rimasto particolarmente legato alla piazza dopo la sua esperienza sulla panchina dei lupi, si è soffermato soprattutto sulla profonda frattura che ormai separa la proprietà dalla tifoseria, arrivando ad auspicare apertamente un passaggio di mano della società. Roselli, che ha guidato il Cosenza dal 2014 al 2016, conquistando anche la storica Coppa Italia di Lega Pro nel 2015, conserva un ricordo estremamente positivo della sua avventura in rossoblù. Un'esperienza vissuta in un ambiente passionale, capace di trasmettere grandi emozioni, ma che oggi si ritrova alle prese con una situazione completamente diversa.

Le parole di Roselli sul Cosenza

«Sono stato tre anni a Cosenza da allenatore ed è stato un enorme piacere per me. È un ambiente sempre in fibrillazione, come piace a me. Ora, però, credo che si sia creata una spaccatura talmente grande tra proprietà e tifoseria da essere impossibile da guarire». Una valutazione particolarmente significativa, soprattutto perché arriva da un allenatore che conosce bene la piazza e che ha lavorato proprio durante la gestione dell'attuale presidente Eugenio Guarascio. L'ex tecnico rossoblù non si è limitato a fotografare la situazione, ma ha indicato anche quella che, a suo giudizio, rappresenterebbe la soluzione migliore per il futuro del Cosenza. «Auguro quindi ai rossoblù la salvezza e, subito dopo, un cambio di proprietà che farebbe bene a tutti. La gente non vuole più il presidente e penso che anche il presidente sia stanco di questa situazione».