La festa del grande ciclismo nazionale ha fatto tappa in riva al Crati, ma oltre ai pedali e alle maglie rosa, a rubare la scena è stata la cronaca sportiva locale. Durante la giornata odierna, che ha visto il Giro d’Italia partire da Catanzaro per giungere nel cuore di Cosenza, il tifo organizzato bruzio ha scelto una vetrina internazionale per ribadire il proprio dissenso verso i vertici societari del club calcistico.

Uno striscione strategico in Via Popilia

Mentre i ciclisti sfrecciavano verso il traguardo, in un punto nevralgico del percorso cittadino, precisamente su Via Popilia subito dopo il ponte di Calatrava, è apparso un messaggio inequivocabile.

I sostenitori del Cosenza Calcio hanno esposto uno striscione con la scritta "Guarascio Vattene", indirizzato chiaramente al presidente Eugenio Guarascio e all'amministratrice Rita Scalise. La scelta della location non è stata casuale: il passaggio della carovana ha garantito una copertura mediatica tale da far rimbalzare la protesta ben oltre i confini regionali, portando il malumore della piazza cosentina sotto i riflettori delle TV nazionali.

Una contestazione che diventa "storica

Non è la prima volta che il tifo rossoblù utilizza il ciclismo come megafono per le proprie istanze. Un episodio simile, infatti, si era già verificato durante il Tour de France del 2021. Questo accostamento temporale suggerisce una "storicizzazione" della protesta: il muro contro muro tra la presidenza e una parte della tifoseria non accenna a scemare, trovando nuova linfa in ogni grande evento ospitato dalla città.