La Regione Calabria riattiva i fondi per il completamento del primo lotto della Strada a grande comunicazione Sibari-Sila, imprimendo una nuova accelerazione a una delle opere infrastrutturali più attese della provincia di Cosenza e dell'intera fascia ionica calabrese. Con un decreto dell'8 luglio 2026, emanato su richiesta dell'amministrazione provinciale di Cosenza, è stato infatti autorizzato il riutilizzo delle risorse residue destinate ai lavori di nuova costruzione e parziale adeguamento del tratto compreso tra il km 0+000 e il km 5+366 della SGC Sibari-SS 177 Sila. A darne notizia è stato l'assessore regionale alla Mobilità sostenibile, Gianluca Gallo, spiegando che il provvedimento consentirà di rimettere in moto un'infrastruttura rimasta bloccata dopo la risoluzione del contratto con l'impresa appaltatrice.

L'intervento, finanziato nell'ambito dell'Accordo di Programma del 2006 per un importo complessivo di 35,6 milioni di euro, aveva raggiunto circa il 75% dello stato di avanzamento prima dello stop del cantiere. Il successivo incremento dei costi delle lavorazioni e delle materie prime, unito alla rescissione contrattuale, aveva reso necessario l'aggiornamento del quadro economico. La Provincia di Cosenza ha quindi predisposto una nuova stima dei costi sulla base dei prezziari vigenti.

Per evitare che un'opera già ampiamente realizzata rimanesse incompiuta, la Regione ha autorizzato l'utilizzo delle risorse residue del finanziamento regionale, pari a 10.740.432,56 euro, avviando contestualmente le procedure per la sottoscrizione di una nuova convenzione con la Provincia. L'accordo definirà modalità operative, cronoprogramma, monitoraggio e rendicontazione fino al completamento dell'infrastruttura.

«Con questo provvedimento - afferma Gallo - diamo seguito a un impegno chiaro assunto dal presidente della Regione Roberto Occhiuto in campagna elettorale: non lasciare incompiute opere strategiche per il territorio e restituire piena funzionalità a infrastrutture fondamentali per lo sviluppo della Calabria». L'assessore sottolinea inoltre il valore strategico dell'arteria: «La Sibari-Sila rappresenta un collegamento essenziale per la mobilità della fascia ionica e per il sostegno al sistema produttivo, anche nell'ottica di rompere l'isolamento infrastrutturale di territori e comunità importanti, come quella di Acri. La Regione è determinata a portare a termine l'opera, valorizzando gli investimenti già effettuati e garantendo risposte concrete a cittadini e imprese».

L'annuncio arriva a distanza di alcuni mesi dalle dichiarazioni rilasciate dallo stesso Gallo ai microfoni di LaC, nell'ottobre 2025, alla vigilia delle elezioni regionali, durante un comizio tenutosi proprio ad Acri.

In quell'occasione l'allora assessore all'Agricoltura aveva indicato la Sibari-Sila come una delle priorità infrastrutturali del territorio, assicurando che, dopo il voto, la Regione avrebbe lavorato «intensamente alla progettazione esecutiva e al finanziamento di questa opera pubblica», evidenziando come «Acri e i comuni interni che guardano alla Sibaritide devono poter contare su collegamenti moderni ed efficienti».