L’Ente Parchi marini regionali della Calabria (Epmr) incassa un passaggio politico-amministrativo significativo: la Commissione Bilancio del Consiglio regionale, presieduta da Filippo Pietropaolo, ha approvato all’unanimità il bilancio previsionale dell’Ente, riconoscendo – viene sottolineato – la solidità amministrativa, la capacità progettuale e una gestione definita virtuosa delle risorse pubbliche.

A esprimere soddisfazione è il direttore generale Raffaele Greco, intervenuto in audizione davanti alla Seconda commissione permanente. Greco ringrazia Pietropaolo e i componenti della Commissione per le parole di apprezzamento e per il riconoscimento di quanto realizzato e programmato, richiamando la spinta della governance regionale e la sinergia istituzionale con il presidente Roberto Occhiuto e con gli assessori regionali all’Ambiente Antonio Montuoro e al Turismo Giovanni Calabrese.

Il voto unanime e il “clima di condivisione”

Tra gli elementi evidenziati dal dg, c’è il clima di condivisione registrato in Commissione. In particolare viene citata la consigliera di minoranza Filomena Greco, che – inizialmente orientata all’astensione – dopo la relazione ha espresso voto favorevole, contribuendo all’approvazione unanime del documento contabile.

Entrate correnti: richiesta di rafforzamento strutturale

Nel corso dell’audizione, Greco ha condiviso l’esigenza, emersa nel dibattito, di rafforzare la dotazione economica stabile dell’Ente, cioè le entrate correnti. Oggi, viene ricordato, la legge regionale 5/2021 prevede che all’Epmr sia destinato il 30% dei proventi derivanti dalle concessioni relative alle aree di competenza dei parchi marini: un meccanismo considerato una base importante, ma che – secondo quanto discusso – necessita di un incremento strutturale in rapporto al livello di attività progettuale e operativa messo in campo.

Biodiversità e fruizione sostenibile: i progetti già avviati

Durante la seduta è stato inoltre sottolineato come l’Ente stia dimostrando una gestione amministrativa e finanziaria virtuosa anche grazie al passaggio dalla gestione commissariale a quella ordinaria, con effetti sulla dotazione organica e sul rafforzamento della presenza nei territori. Nel quadro delineato rientrano attività e cantieri strategici: dal completamento della delimitazione dei parchi marini alla realizzazione di infrastrutture per la tutela degli habitat, fino a monitoraggi scientifici e alla revisione della perimetrazione delle aree protette regionali. Un percorso che, nella narrazione dell’Ente, punta a una valorizzazione sostenibile delle coste e a una fruizione turistico-responsabile ed esperienziale.

Obiettivo 2026: via al Piano integrato, si parte dalla Costa degli Dei

Guardando al prossimo anno, Greco indica un traguardo operativo chiaro: nel 2026 l’obiettivo principale sarà l’avvio del Piano integrato dei Parchi marini. Le attività, viene spiegato, si concentreranno su zonizzazione delle aree e definizione dei regolamenti di gestione, passaggi ritenuti decisivi per consolidare la gestione ordinaria e la fruizione ordinata delle aree protette. Il percorso partirà dal Parco marino della Costa degli Dei, individuato come primo laboratorio operativo di questa nuova pianificazione e, nelle intenzioni, come apripista di una nuova stagione per i parchi marini calabresi.