Le festività di Pasqua e Pasquetta si confermano uno dei primi veri test della stagione turistica per la provincia di Cosenza. Le prenotazioni nelle strutture ricettive tra montagna e costa stanno registrando un buon andamento, soprattutto per i soggiorni brevi di due o tre notti, con una forte richiesta per agriturismi, bed and breakfast e hotel nelle località turistiche della Sila baciate dalla neve tardiva e delle coste tirrenica e jonica.

In Sila, tra Camigliatello e Lorica, le strutture ricettive stanno registrando un aumento delle richieste soprattutto per il weekend pasquale, con molte prenotazioni concentrate nelle ultime settimane e numerose richieste last minute. Il turismo primaverile in Sila è sempre più legato alla natura, alle escursioni, ai laghi e alla gastronomia tradizionale, elementi che rendono queste località particolarmente richieste durante le festività primaverili. 

Anche Lorica, affacciata sul lago Arvo, registra richieste soprattutto per pacchetti di due o tre giorni che includono pranzi pasquali, escursioni e attività all’aria aperta, segno di un turismo sempre più orientato alle esperienze e al contatto con la natura.

Secondo operatori turistici e strutture ricettive della Sila, le prenotazioni per Pasqua e Pasquetta arrivano soprattutto da turisti calabresi, pugliesi e campani, confermando il trend del turismo di prossimità, con famiglie e gruppi di amici che scelgono la montagna per trascorrere qualche giorno tra natura, gastronomia e relax. Una tendenza che riguarda in generale il turismo pasquale 2026, sempre più orientato verso viaggi brevi, esperienze locali e enogastronomia.

Ma se la montagna registra buoni numeri, anche la costa tirrenica cosentina si prepara ad accogliere turisti e visitatori per il weekend di Pasqua e Pasquetta. Località come Diamante, Praia a Mare, Scalea, San Nicola Arcella e Belvedere Marittimo registrano le prime riaperture stagionali di hotel, B&B e ristoranti, con prenotazioni soprattutto per il pranzo di Pasqua e per la giornata di Pasquetta, tradizionalmente dedicata alle gite fuori porta.

Situazione simile anche sulla costa jonica cosentina, dove località come Corigliano-Rossano, Sibari, Villapiana, Trebisacce e Amendolara registrano richieste soprattutto per case vacanza e strutture sul mare, con turisti che scelgono il mare primaverile per passeggiate, relax e turismo gastronomico legato alle tradizioni pasquali.

Il turismo di Pasqua in provincia di Cosenza si conferma dunque legato soprattutto a soggiorni brevi, turismo di prossimità, enogastronomia e natura, con una distribuzione delle presenze tra montagna e mare che rappresenta una delle principali caratteristiche dell’offerta turistica del territorio cosentino, dove in pochi chilometri è possibile passare dalle località montane della Sila alle spiagge del Tirreno e dello Ionio.

Pasqua e Pasquetta rappresentano quindi non solo una festività religiosa e familiare, ma anche l’avvio simbolico della stagione turistica, con strutture ricettive, ristoranti e agriturismi che proprio in questo periodo iniziano a registrare le prime vere presenze turistiche dell’anno, in attesa della stagione estiva.