Il delegato alla Socialità racconta le tante iniziative legate alla kermesse UnicalGames che coniuga lo sport con il giornalismo. In ateneo Buffa, Smorto ma anche campioni come Bergomi e Faouzi Goulam. Il programma Dual Career Student
Tutti gli articoli di Società
PHOTO
Certo non siamo mica gli americani. Ma anche dalle parti dell'Unical lo sport sta assumendo una sua centralità all'interno dell'offerta didattica. «Come Ateneo dell'Università della Calabria - dice Piero Guido., delegato del Rettore alla Socialità - abbiamo promosso già un po' di anni fa un programma che si chiama Dual Career Student Atleta, non siamo i soli in Italia a farlo ovviamente, ma contiamo molto sulla formazione dei ragazzi che già competono ad alto livello nelle varie discipline sportive. Il senso è garantire che i ragazzi continuino il loro percorso di studio mentre fanno sport ad alto livello, ma preparare comunque un futuro perché prima o poi la carriera sportiva finisce per tutti».
Guido dice appunto che si tratta di una tendenza nazionale e il tema dell'infrastruttura sportiva degli atenei è al centro della conferenza dei Rettori che ha avviato una ricognizione sullo stato dell'arte. Intanto ad Arcavacata si continuano ad inaugurare nuovi spazi dedicati alle discipline sportive.
Ma la conciliazione fra studio e sport è anche al centro del programma Festival Game, una kermesse che si inserisce all'interno del programma più generale UnicalFesta. «Una iniziativa - spiega il delegato del Rettore - fatta proprio per far vivere il campus anche in questo periodo in cui comunque non ci sono lezioni ma ci sono gli esami e quindi anche per poter stemperare l'ansia di esame. L'iniziativa culminerà con il concerto di Niccolò Filippucci che chiuderà il 29 giugno la kermesse, mentre le gare finali degli Unical Games saranno il 19 giugno e si prevede che la cerimonia finale di premiazione sarà il 24 giugno».
In mezzo tutta una serie di iniziative per coniugare lo sport con la cultura. Il primo appuntamento si è concretizzato con un incontro con Beppe Bergomi che ha raccontato la sua esperienza prima da calciatore e poi da commentatore sportivo. Sul palco del Tau, poi, c'è stato Federico Buffa che ha raccontato da par suo la storia di una leggenda del basket come Micael Jordan , infine i due ex giornalisti di Repubblica, Massimo Razzi e Beppe Smorto, che hanno presentato il libro di quest'ultimo sui quattro Gianni, le quattro grandi firme dello sport di Repubblica . Iniziative quindi a cavallo fra sport e giornalismo che sono state molte apprezzate dagli studenti. «Oggi la comunicazione viene fruita molto attraverso dei canali digitali, a differenza del passato in cui si utilizzava molto la carta - dice Guido - quando c'è stato l'evento su Minà, Clerici, Mura e Brera per me è stato veramente un sogno poter dialogare di questi personaggi, quindi oggi i ragazzi rispondono anche perché gli interlocutori fanno capire che nonostante la transizione verso una comunicazione più digitale, comunque il giornalismo ha ancora una leva forte , anche per trasmettere cultura».
«Credo che ognuno di noi abbia delle memorie storiche, associaci degli eventi sportivi alla propria vita, quindi crediamo che comunicare tramite il giornalismo e tramite quelle che sono le firme importanti del giornalismo italiano e internazionale, agli studenti, ai ragazzi sia molto importante»
L'ultimo appuntamento sarà con Fauzi Gulam, ex centrocampista del Napoli, che verrà intervistato da Antonio Giordano della Gazzetta dello Sport e da Sabrina Uccello, giornalista di una testata sportiva spagnola, moderato da Igino Camerota della Barclay Agency che ha contribuito a organizzare l'evento. «Gulam ha una storia particolare - spiega il professore - perché anche durante la sua carriera da sportivo, da calciatore ha curato quella che è la formazione che poi gli ha consentito di avere una transizione verso la fine carriera e quindi l'avvio di una fase post professionistica molto importante. Questo il concetto che vogliamo trasferire a chi si iscrive all'Unical continuando a fare sport a grandi livelli».

