Venerdì 23 ottobre confronto su filiera e innovazione, seguito da show cooking e degustazioni. Conclusioni affidate all’assessore Gallo
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Dalle coltivazioni locali alla pasticceria contemporanea, passando per ricerca scientifica, filiere produttive e ricette della tradizione. Venerdì 23 ottobre torna la Festa della Mandorla Rossa di Amendolara, giunta alla settima edizione.
L’appuntamento è fissato alle 19 a Palazzo Grisolia, nel Convento dei Domenicani. Il tema scelto per quest’anno è “La Mandorla Rossa di Amendolara. Un progetto di percorsi innovativi e di valorizzazione”.
L’iniziativa è promossa dall’associazione I Pizzuti ETS, presieduta da Antonio Cirigliano, con il coinvolgimento del Comune di Amendolara. A concludere il confronto sarà l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo.
Dalla tutela della biodiversità alla costruzione della filiera
La manifestazione punta a superare la sola celebrazione del prodotto locale per affrontare il tema della costruzione di una filiera organizzata e riconoscibile.
L’obiettivo indicato dagli organizzatori è mettere in relazione agricoltori, imprese alimentari, università, artigiani e istituzioni, trasformando la biodiversità in uno strumento di sviluppo economico e occupazionale.
Al centro del confronto ci saranno le possibilità di utilizzo della mandorla amendolarese, gli strumenti destinati alle microfiliere e il contributo della ricerca alla caratterizzazione, sicurezza e valorizzazione del prodotto.
Il percorso si inserisce nel dibattito regionale sulle produzioni identitarie, sulle denominazioni comunali e sugli investimenti dedicati alle colture di nicchia e alla frutta secca.
Il dolce Bella Enotra e le produzioni della Sibaritide
Tra le esperienze che saranno raccontate figura Bella Enotra, dolce ideato dal pasticciere Daniele Garofalo della pasticceria ’O Babbà di Corigliano e già presentato al Salone del Gusto.
La preparazione unisce la Mandorla di Amendolara ad altri prodotti della Sibaritide: cioccolato, canditi ricavati dall’arancio biondo tardivo di Trebisacce e limoni Igp di Rocca Imperiale.
Il dolce è realizzato senza farina e nasce con l’intento di raccontare il territorio attraverso l’incontro tra diverse produzioni locali. L’eventuale idoneità per le persone celiache deve comunque essere verificata in base agli ingredienti utilizzati, agli ambienti di lavorazione e al rischio di contaminazioni.
La Muzzunata Lametina e il percorso verso il riconoscimento Pat
Un altro progetto riguarda la Muzzunata Lametina, granita tradizionale preparata con acqua, zucchero e mandorla e già inserita nel Menu Tipico Lametino.
Nel 2024, attraverso la Pro Loco Terina, è stato avviato l’iter per chiedere l’inserimento della preparazione nell’elenco dei Prodotti agroalimentari tradizionali della Calabria. Il percorso non equivale ancora al riconoscimento definitivo.
Parallelamente, un gruppo di esperti sta lavorando a un disciplinare che valorizzi l’impiego della Mandorla di Amendolara come ingrediente della ricetta. Alla preparazione sarà dedicato lo show cooking del maestro gelatiere e pasticciere Francesco Mastroianni.
L’ipotesi di utilizzo nella Varchiglia cosentina
Tra le prospettive ancora in fase di studio rientra l’impiego della Mandorla di Amendolara nella Varchiglia cosentina, dolce di origine monacale preparato con mandorle e cacao.
Il relativo marchio è registrato dal Bar Renzelli di Cosenza. L’obiettivo del progetto è verificare la possibilità di collegare questa specialità storica alla produzione agricola amendolarese, costruendo un ulteriore incontro tra le identità gastronomiche calabresi.
Anche in questo caso si tratta di una proposta da sviluppare e non di una modifica già introdotta nella produzione tradizionale.
Il confronto con l’Unical e le imprese
La serata si aprirà con i saluti della sindaca di Amendolara Maria Rita Acciardi. Antonio Cirigliano, presidente dell’associazione I Pizzuti, introdurrà quindi i lavori.
Il talk sarà coordinato dal comunicatore strategico Lenin Montesanto. Interverranno la responsabile amministrativa del progetto Valentina Suriano, gli imprenditori Giuseppe Benvenuto e Giuseppe Carlomagno, il vicepresidente dei Pizzuti Antonello Ciminelli e Leonardo Di Donna.
Quest’ultimo è il responsabile scientifico del laboratorio QUASIORA – Qualità, Sicurezza e Origine degli Alimenti dell’Università della Calabria. Le conclusioni saranno affidate all’assessore regionale Gianluca Gallo.
Al termine del confronto sono previste degustazioni ed esposizioni di prodotti artigianali realizzati con le mandorle di Amendolara. Parteciperanno Forno Varlese, Forno Tufaro, Gelateria Murgieri, Macelleria Cirigliano e Azienda agricola Carlomagno di Civita.

