Un invito a crescere nella conoscenza, nella responsabilità e nell’umanità. È il contenuto del messaggio rivolto dall’arcivescovo Maurizio Aloise a studenti, dirigenti, docenti, educatori, personale scolastico e famiglie per l’inizio dell’anno scolastico 2026/2027.

«Ogni nuovo inizio porta con sé una promessa», scrive il presule, descrivendo la scuola non soltanto come luogo nel quale acquisire discipline e competenze, ma come una comunità chiamata a riconoscere la dignità degli altri e a preparare i giovani al bene comune.

Richiamando il libro dei Proverbi, monsignor Aloise sottolinea che la sapienza non consiste esclusivamente nel sapere, ma anche nella capacità di orientare ciò che si apprende verso «il bene, la verità, la giustizia e il servizio agli altri».

Agli studenti: «Abbiate fiducia nel vostro cammino»

Una parte del messaggio è indirizzata direttamente agli studenti, invitati ad affrontare senza timore difficoltà, errori e insuccessi.

«Un insuccesso o un voto non definiscono il vostro valore, perché ogni persona è unica e preziosa agli occhi di Dio», afferma l’arcivescovo.

L’invito è a custodire la speranza, cercare la verità, sviluppare i propri talenti e mettere le conoscenze acquisite a disposizione della comunità.

«Siate costruttori di pace, di fraternità e di giustizia, imparando a rispettare l’altro e a prendervi cura delle relazioni che ogni giorno siete chiamati a vivere», prosegue Aloise.

Il ringraziamento a docenti ed educatori

L’arcivescovo esprime gratitudine agli insegnanti e agli educatori per il lavoro svolto nell’accompagnamento degli studenti. Educare, sottolinea, significa trasmettere conoscenze, ma anche stimolare domande, aprire nuovi orizzonti e sostenere chi incontra maggiori difficoltà.

«Siate luce per i vostri studenti attraverso la competenza, la pazienza, l’autorevolezza e, soprattutto, la testimonianza di una vita vissuta nella verità e nel rispetto della persona», si legge nel messaggio.

A docenti ed educatori viene chiesto di prestare particolare attenzione a chi rischia di rimanere indietro. «Una parola di incoraggiamento e un gesto di fiducia possono lasciare nel cuore di un giovane un segno profondo», evidenzia il presule.

L’alleanza tra scuola, famiglie e istituzioni

Monsignor Aloise richiama la necessità di una collaborazione tra famiglie, istituzioni, scuola e comunità, affinché ogni giovane possa sentirsi accolto e accompagnato nel proprio percorso di crescita.

Il riferimento alla frase di San Paolo «Portate i pesi gli uni degli altri» diventa un invito alla solidarietà quotidiana, alla condivisione delle difficoltà e alla costruzione di relazioni fondate sull’ascolto.

L’arcivescovo invita inoltre studenti e personale a essere operatori di pace nelle aule e negli altri luoghi d’incontro, privilegiando il dialogo rispetto allo scontro, il rispetto rispetto al giudizio e il perdono rispetto al rancore.

«Crescere nella conoscenza senza perdere l’umanità»

Nella parte conclusiva, Aloise affida il nuovo anno scolastico al Signore, chiedendo sostegno per chi studia, insegna e accompagna quotidianamente i ragazzi.

«Sia questo il nostro desiderio: crescere nella conoscenza senza perdere l’umanità, cercare la verità senza smarrire la carità, diventare liberi senza dimenticare la responsabilità», scrive l’arcivescovo.

Il messaggio si chiude con l’augurio di un anno scolastico vissuto «nel segno della speranza, della fraternità e della pace».