Il capogruppo regionale di FdI sostiene la revisione del TUEL e apre al ritorno dell’elezione diretta degli organi provinciali
Tutti gli articoli di Politica
PHOTO
Semplificare le procedure amministrative, definire con maggiore chiarezza le competenze e rafforzare il ruolo delle Province. Sono gli obiettivi indicati da Angelo Brutto, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio regionale della Calabria, nel dibattito sulla riforma del Testo unico degli enti locali.
Brutto è intervenuto dopo il messaggio inviato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni all’assemblea dell’Unione delle Province d’Italia, svoltasi a Imperia. Nel documento è stata rilanciata la necessità di una revisione organica delle norme che regolano Comuni, Province e Città metropolitane.
Brutto: «Un quadro normativo da aggiornare»
Secondo il consigliere regionale, l’attuale sistema normativo, interessato nel corso degli anni da numerose modifiche, necessita di un riordino complessivo.
La riforma dovrebbe fornire agli amministratori strumenti adeguati, regole più semplici e una definizione precisa delle responsabilità attribuite ai diversi livelli istituzionali.
«L’obiettivo deve essere quello di garantire agli amministratori strumenti adeguati, regole più semplici e competenze chiaramente definite», afferma Brutto, chiedendo di superare sovrapposizioni e incertezze che rallentano l’attività degli enti.
Le difficoltà dei piccoli Comuni calabresi
La semplificazione avrebbe un rilievo particolare in Calabria, dove molti Comuni di dimensioni ridotte operano con carenze di personale e risorse economiche limitate.
Per Brutto, la riduzione degli adempimenti e una maggiore chiarezza dei procedimenti potrebbero migliorare la programmazione degli interventi, l’utilizzo dei finanziamenti e la qualità dei servizi.
Il capogruppo di Fratelli d’Italia richiama inoltre il lavoro del sottosegretario all’Interno Wanda Ferro, impegnata nel percorso di revisione del TUEL e nel riordino delle disposizioni che disciplinano l’organizzazione degli enti locali.
Il futuro delle Province e l’ipotesi dell’elezione diretta
Nel messaggio rivolto all’UPI, Meloni ha richiamato anche la necessità di approfondire il sistema di elezione degli organi delle Province e delle Città metropolitane.
Brutto sostiene la necessità di superare i limiti dell’assetto introdotto dalla riforma Delrio e apre alla prospettiva del ritorno all’elezione diretta.
«È necessario restituire alle Province un ruolo più forte e una maggiore rappresentatività democratica», dichiara il consigliere, ricordando le competenze esercitate nella gestione della viabilità provinciale e dell’edilizia scolastica.
Secondo Brutto, l’eventuale revisione del sistema elettorale dovrebbe essere accompagnata da risorse adeguate, competenze definite e una maggiore capacità di programmazione.
L’elezione diretta degli organi provinciali resta, allo stato, un’ipotesi oggetto di confronto politico e non una modifica già approvata. La definizione del nuovo assetto dipenderà dai contenuti e dall’iter parlamentare dei provvedimenti di riforma.

