Il Comune di Mendicino prova a voltare pagina sul fronte dei conti pubblici dopo qualche settimana di intenso lavoro negli uffici. Con l’approvazione in giunta del nuovo bilancio riequilibrato, l’amministrazione guidata dal sindaco Irma Bucarelli prosegue il percorso di risanamento finanziario dell’ente.

«È il momento della verità e della trasparenza», afferma il primo cittadino, rivendicando il lavoro svolto negli ultimi mesi. «Abbiamo deliberato un bilancio aggiornato rispetto a quello dello scorso anno, adeguandoci alle nuove norme della legge di bilancio che incidono in modo particolare sui Comuni in dissesto».

Mendicino bilancio tra eredità pesante e risanamento

Il punto di partenza resta una situazione estremamente complessa. «Abbiamo trovato un baratro», sottolinea Bucarelli. «Parliamo di circa 11 milioni di euro di debiti lasciati alle procedure dell’organo straordinario di liquidazione, a cui si aggiungono altri 6,9 milioni tra disavanzo e fondo anticipazione liquidità. In totale un peso di circa 18 milioni di euro».

Numeri che fotografano una condizione difficile e che hanno imposto scelte drastiche. «Potevamo arrenderci? No», incalza il sindaco. «Abbiamo scelto la strada della responsabilità, anche quando l’eredità ricevuta avrebbe fatto tremare chiunque».

Mendicino bilancio e tagli alla spesa

La strategia adottata si è basata su una revisione profonda della spesa. «Abbiamo tagliato gli sprechi ovunque fosse possibile», spiega Bucarelli. Gli interventi hanno riguardato in particolare i servizi scolastici. «Il costo del trasporto è passato da 90 mila euro a 25 mila euro, mentre la mensa è scesa da 100 mila a 40 mila euro», evidenzia. Riduzioni che si affiancano ad altri risparmi su voci come assicurazioni, fotocopiatori e consumi interni.

«Non si tratta solo di numeri», precisa il sindaco. «Si tratta di un cambio di mentalità nella gestione delle risorse pubbliche». Parallelamente, l’amministrazione ha lavorato per migliorare l’efficienza delle entrate. «Abbiamo internalizzato la gestione dei tributi e questo ci ha permesso di aumentare gli incassi», afferma Bucarelli.

I risultati si registrano in diversi ambiti, dall’urbanistica ai servizi cimiteriali, fino all’anagrafe e alle attività produttive. «Oggi il Comune è più efficiente e capace di controllare direttamente le proprie risorse», aggiunge. I primi effetti della cosiddetta «cura» iniziano a emergere con chiarezza secondo il sindaco. «Nonostante i debiti ereditati, chiudiamo il 2024 con un saldo positivo di 400 mila euro, pur avendo amministrato solo sei mesi», sottolinea il sindaco.

Il trend è confermato anche per l’anno successivo. «Nel 2025 prevediamo un risultato positivo di 800 mila euro», continua. «E per il 2026 puntiamo a fare ancora meglio, chiudendo il ripiano senza chiedere ulteriori dilazioni».

Mendicino bilancio e prospettive future

Guardando avanti, l’obiettivo è consolidare il percorso intrapreso e avviare nuovi interventi sul territorio. «Stiamo ricostruendo dalle fondamenta e non ci fermeremo», afferma Bucarelli. Tra le priorità c’è una nuova programmazione finanziaria che permetta di intervenire direttamente con risorse comunali. «Realizzeremo lavori come le bitumazioni senza aspettare finanziamenti esterni», annuncia.

Infine, il sindaco risponde alle critiche politiche. «A chi continua a parlare, rispondo con i fatti. A qualcuno restano i debiti che ha creato, a noi l’onore e il dovere di riparare i danni».