«Negli ultimi giorni si stanno registrando disagi per numerosi cittadini in merito al pagamento delle sanzioni amministrative della Polizia Municipale. A causa di un problema tecnico legato al nodo dei pagamenti, infatti, al momento non risulta possibile effettuare il pagamento delle multe attraverso i consueti canali». Lo fanno presente i consiglieri comunali di minoranza Francesco Caruso, Francesco Cito, Alfredo Dodaro, Giuseppe D’Ippolito, Francesco Luberto, Ivana Lucanto, Francesco Spadafora, Michelangelo Spataro e Antonio Ruffolo.

«Riteniamo grave che, a fronte di tale criticità, si registri il silenzio dell’Amministrazione, senza alcuna comunicazione ufficiale tempestiva rivolta alla cittadinanza. È dovere delle istituzioni - proseguono - informare con chiarezza e trasparenza, soprattutto quando si tratta di obblighi che ricadono direttamente sui cittadini. Per questo motivo, come consiglieri di minoranza, riteniamo opportuno avvisare la cittadinanza».

I consiglieri di minoranza fanno presente che «è comunque possibile procedere al pagamento dei verbali attraverso modalità alternative. In particolare, come indicato nell’avviso allegato ai verbali, è possibile effettuare il pagamento tramite bonifico bancario utilizzando l’IBAN IT70I0306916206100000046017 intestato al Comune, avendo cura di indicare nella causale:

  •  il numero del verbale
  • la data dell’infrazione
  • il numero di targa del veicolo

Si raccomanda inoltre di trasmettere copia della ricevuta di pagamento agli indirizzi indicati di posta elettronica della polizia municipale vigili@comune.cosenza.it ordinaria o all’indirizzo PEC poliziamunicipale@pec.comune.cosenza.it, oppure di consegnarla direttamente presso l’Ufficio Sanzioni, presso il comando di polizia municipale».

«Continueremo a vigilare affinché il disservizio venga risolto nel più breve tempo possibile e affinché l’Amministrazione fornisca ai cittadini tutte le informazioni necessarie, evitando ulteriori disagi e incertezze» concludono Francesco Caruso, Francesco Cito, Alfredo Dodaro, Giuseppe D’Ippolito, Francesco Luberto, Ivana Lucanto, Francesco Spadafora, Michelangelo Spataro e Antonio Ruffolo.