Il Giudice del Lavoro del Tribunale di Castrovillari ha condannato l’INPS a corrispondere il Trattamento di Fine Rapporto maturato da un lavoratore LSU/LPU tra il 2015 e il 2019 presso l’ex Comune di Rossano, oggi Corigliano-Rossano. La sentenza è stata depositata il 14 febbraio 2026 dal magistrato Anna Caputo.

Il ricorrente, assistito dall’avvocato Giuseppe Tagliaferro, aveva svolto attività con contratti a termine fino alla stabilizzazione del 30 dicembre 2019. Dopo l’assunzione a tempo indeterminato, l’Istituto aveva negato la liquidazione delle somme sostenendo l’assenza di interruzione tra i due rapporti.

Il Tribunale ha respinto le eccezioni dell’ente, comprese improcedibilità, decadenza e prescrizione quinquennale. Nelle motivazioni viene richiamato l’orientamento delle Sezioni Unite della Cassazione, sentenza n. 24280 del 2014, secondo cui il TFR ha natura retributiva e matura in ogni cessazione del rapporto subordinato, a prescindere da successive riassunzioni.

Disposta una consulenza tecnica per il calcolo del credito, con pagamento di interessi e spese. La decisione può incidere su numerosi casi analoghi riguardanti personale LSU/LPU stabilizzato nello stesso periodo.